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Centro Studi di AYURVEDA e YOGA

Il CENTROAYURVEDA e discipline complementari è stato costituito a Genova nell’ottobre del 2000 dal Prof. Guido Nathan Zazzu, che ha conseguito il titolo di Vaidya presso il CILUS sotto la guida della Dott.ssa Lucia Tommasini Mattiucci, e di Specialista (Ayurveda Nishnat) presso l’Accademia Ayurvedica di Pune, India, sotto la guida del Prof. P. H. Kulkarni.

Corsi di YOGA

MEDITAZIONE del PLENILUNIO

venerdì 9 giugno

ore 19.00

VI CONGRESSO NAZIONALE

SINAPE FeLSA CISL

24- 25 aprile

WESAK 2017

 

Come ogni anno, nel Plenilunio di maggio,

ricorre la celebrazione del Wesak...

 

mercoledì 10 maggio

ore 19.00

La SCUOLA

 

Il centro si è contraddistindo dal 2000 fino ad oggi per l’offerta costante di corsi di informazione, ma soprattutto di formazione sull’Ayurveda, sul massaggio indiano, sulla riflessologia e sugli Aspetti emozionali della malattia, sia nella sua sede di Genova, sia ospite di altre associazioni e scuole in tante parti d’Italia...

CONSULENZA e TRATTAMENTI

Il Centro offre lopportunità di conoscere la propria costituzione psicofisica (Prakriti), la causa degli squilibri energetici che danno origine alla malattia e, di conseguenza, le indicazioni utili per riacquistare lequilibrio psicofisico perduto e rimuovere le cause dei disagi...

MASSAGGIO tradizionale indiano

ABYANGAM VATA-PITTA-KAPHA
MASSAGGIO AL VISO
NEERABYANGAM (LINFODRENAGGIO)

SHIRODARA

22.04.2017
CENTROAYURVEDA e discipline complementari
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"Non si trovava più la pratica della Metalmeccanica Cislaghi. «L’altro ieri era là» gridò l’ingegner Sebasti. «Signorina Miani, cerchi un poco nella cartella delle offerte. Non sarà mica volatilizzata, no?» «Ingegnere, è mezz’ora che la cerco: Le ripeto, qui non c’è» «Dia qui, dia qui, lasci vedere a me… Accidenti, ma dove ha gli occhi, signorina?… Non ha visto che è qui, sopra tutte?… Ma no, accidenti, non è mica questa… Eppure… L’altro ieri era qui…» Alzò ancora la voce. «Perdio, qualcuno deve averci messo le mani in queste carte!» Alzò gli occhi. La Miani era pallida, il suo petto, sotto il grembiule nero andava su e giù per l’ansito. Quindici anni che lavorava in ditta, ed era ancora intimidita, bastava che il Sebasti si agitasse, e lei tremava come una bambina. «E non tremi così, capito? Ha paura che io la mangi?» «Ma io… » balbettò la signorina «no str… tra… ff…» «Che cosa sta dicendo? Venga qui, non si capisce neanche quel che dice…» Pensò: adesso la prendo per un polso, la tiro contro a me e le do un bacio. Finalmente. Quindici anni che ci penso. Se non oso stasera che gli altri se ne sono andati. Sbirciò l’orologio elettrico sul muro: le otto e dodici. In quell’attimo lo prese un batticuore. E una sensazione strana nella testa, come se gli pompassero il cervello. Barcollò. Proprio adesso!, pensò, Sarebbe bello che mi venisse un male. «Signorina, per piacere, un bicchiere d’acqua.» Spaventata la Miani corse a prenderlo. Dominandosi, egli si mantenne in piedi. Sono gli anni, pensò, non sono più quello di una volta. La ragazza rientrò. Il bicchiere d’acqua in mano, stava dinanzi a lui, fissandolo, le labbra un po’ socchiuse. (Però anche lei – pensò Sebasti – che pelle stanca sotto gli occhi.) Per respirare aprì la finestra che dava sul cortile della vecchia casa ottocentesca. Entrò un fiato d’aria gelida. Fuori era la notte, e la notte era inondata dalla luna. All’insaputa di lui, della impiegata, del portinaio, del sindaco, del capo della polizia, del vescovo, della popolazione intera: una luna pura e splendida illuminava la città. Era come un immenso sguardo immobile. E a quella luce misteriosa anche i muri dello squallido cortile diventavano poesia. Poesia anche le secchie, le scope, le scalette accatastate sui balconi, e i panni ad asciugare, penduli. Poesia anche l’ombra fitta nell’angolo dove i muratori avevano lasciato il carretto a mano. Palazzo di Bagdad, reggia felice, ricchezza, sogni. E dietro quelle finestre chiuse gli sconosciuti amori! Nulla era cambiato dai tempi lontanissimi che lui era bambino, la stessa luce, lo stesso incanto, e dentro lo stesso struggimento indefinibile. In quel mentre nell’ufficio il telefono cominciò a chiamare. Stanchissimo, egli si passo una mano sulla fronte". (da "In quel preciso momento", 1955) DINO BUZZATI

CENTROAYURVEDA e discipline complementari è affiliato ad

ASI (Associazioni Sportive e Sociali Italiane), Settore Nazionale Arti Olistiche e Orientali DBN-DOS

(Discipline Bio Naturali e Discipline Olistiche per la Salute);

e CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale), Settore Olistico Nazionale.

 

La nostra scuola, rispondendo ai requisiti previsti dal regolamento ASI e alle disposizioni europee in materia di istruzione e formazione continua e permanente, è accreditata come Scuola di Formazione Nazionale.

 

Il Direttore, prof. Guido Nathan Zazzu, è parte del Comitato Scientifico dell’Università Popolare ANIDRA, che svolge attività di formazione professionale, universitaria e post universitaria, riconoscendo ai partecipanti Crediti Formativi Universitari.

 

La nostra associazione è ammessa all’Università Popolare SCIVIAS Ildegarda di Bingen,

Scuola di Formazione Capofila Nazionale per il Settore Nazionale Arti Olistiche e Orientali DBN-DOS.

 

Dette Università fanno parte della CNUPI (Confederazione Nazionale Università Popolari Italiane), Ente riconosciuto sin dal 1991 dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica.